mercoledì 22 maggio 2013

Storie da...Blogger!!!

Stamattina non avevo proprio voglia di vestirmi, vi capita mai? Il brutto tempo, mi disabilita la creatività e così quando non ho voglia di pensare,mi butto su un abbigliamento ginnico...in realtà sarei uscita in pigiama, se non mi fossi sentita obbligata dalla morale collettiva del buon costume. 
E così, dato che dicono che in pigiama non sia corretto uscire, tiro fuori dall'armadio un paio di jeans tra i più logorati, prendo le mie comode nike bianche, e poi bilancio la situazione zingaresca, scegliendo di indossare il mio giacchetto ciliegia (di Bershka) e una t-shirt nuova di zecca, acquistata durante gli scorsi saldi sempre da Bershka al prezzo di 3,50 Euro...
Non l'avevo ancora indossata perchè in realtà, me la stavo risparmiando, volevo indossarla per un'occasione particolare, ma occasione più particolare di questa, ossia pioggia continua nonostante Giugno sia vicino, non credo che ci sarà e così..Tutta soddisfatta indosso questa magliettina,(con lei è stato un colpo di fulmine) e corro in facoltà.
Semplice e tendente al blu, un pò larghetta, comoda e arricchita da alcune perline bianche sulle maniche e una scritta in rilievo, niente di sexy ma da oggi sarà meglio che la rivaluto, questa è davvero una T-shirt provocante!!!
E' già, di solito definiamo una maglietta provocante quando magari lo scollo è parecchio pronunciato, oppure quando mette in mostra tutte le forme, o quando ha l'effetto trasparente del vedo-non vedo, o che ne sò, magari se è scollacciata sulla schiena... insomma,quando l'altro non riesce a fare a meno di guardarci perchè comunque destiamo interesse e siamo appariscenti. 
Bene...dimentichiamoci per un attimo tutto questo, perchè c'è un lato della parola provocante, che descrive a pieno quanto vi dirò finora. Arrivo tutta tranquilla all'università, entro nel bar e prendo il solito caffè macchiato:
"Blogghe che?" 
"Mi scusi diceva..?" 
"No niente leggevo la maglietta..." 
"Ah ok... ahahah, c'è scritto  <I am not a blogger>" 
"E che è sta blogghe" 
"Praticamente una persona che ha la passione per la scrittura e gestisce un proprio spazio su internet per condividere pensieri con persone sconosciute!" 
"Famme capì, la blogghe è una che nun c'ha un ca**** da fà quindi?" 
"Beh no, non è così..." 
Stavo cercando di spiegare il mio punto di vista, ma ovviamente non ho avuto alcuna chance..
"Te vieni all'università per cui è ovvio, non poi esse 'na blogghe, te c'hai da studià, brava brava, le blogghe sò quelle che non c'hanno lavoro!"
Mi veniva per un verso da ridere e per l'altro da urlargli che non aveva capito nulla, ma in fondo era un simpatico episodio di inizio giornata, per cui poteva esser preso come tale. 
Il fatto è che la situazione degenera una volta entrata in facoltà...Mi siedo in biblioteca e di fronte a me, si mette il classico funca**ista-scaldabanco, considerate che lui è una leggenda qui, in pratica riesce a stare ben 10 ore all'università senza aprire libri, rompendo solo le scatole quà e là alle sue tristi vittime. E va bene oggi è un gran giorno! Sento i suoi occhi che mi fissano e fingo di non accorgermene, finchè non si sporge e mi dice "Forte la maglietta!!!Ti stimo! Pure io le blogger non le sopporto!" 
Eccone un altro...mi sarebbe piaciuto fargli qualche domanda, ma so per certo che mi avrebbe fatto perdere minimo minimo 2 ore di studio, non è il caso, data la situazione attuale!!!
E quindi siamo a due, per cui siamo così tanto amate? Ma è possibile? Cosa facciamo di male? Ma non finisce qui, perchè il culmine lo tocco durante una lezione...Il prof ci dà pausa, ci alziamo per sgranchirci e rivolgendosi a me mi fa " Le blogger sono una brutta razza...surrogati dei giornalisti, senza arte nè parte...lei non è una blogger, vero?!!!" 
E' no, ora basta...per lo meno il prof ci ha visto lungo e ha subito capito che la mia poteva essere una provocazione. "I am not a Blogger" significa esattamente il contrario, e sono fiera di potermi ritenere tale, con tutti i difetti che possono rientrare nella categorizzazione che ci hanno affibbiato, io sono felice di essermi ritagliata questo spazio nel web, mi regala felicità e mi diverte...per cui mi sono esposta parecchio difendendo a spada tratta il mio pensiero, di sicuro il prof non lo condividerà mai, ma almeno mi ha dato una soddisfazione "Sappi che io non cambierò idea, ma se crede in quello che fa, è giusto che lo faccia a prescindere da tutto e tutti". Sante parole Prof, spero che se le ricordi durante l'esame!!!
Morale della favola...c'è una morale? Troppe ce ne sarebbero!!! Quella che mi viene da condividere con voi più che altro è una riflessione...secondo me la mente dell'uomo ormai è cambiata, ci sentiamo costantemente messi in discussione, provocati e bombardati da input, ai quali alle volte non possiamo rispondere in modo diretto. Ed ecco che allora, di fronte ad una scritta su una maglietta, ci si sente in dovere di rispondere o comunque di far capire che il messaggio è arrivato a destinazione, è stato letto, ha comunicato!!! 
Blogger o non blogger...la sostanza non cambia, siamo tutti dei grandissimi comunicatori!!!

19 commenti:

  1. E' assurdo che siamo viste in questo modo!Difendiamo la categoria blogger! La Borsa di Martina ti seguo volentieri passa da me se vuoi:http://laborsadimartina.blogspot.it/

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  2. Caspita, che avventura :)
    Cmq si, la comunicazione ormai è virale. Che sia una maglietta, un gesto, un'azione.
    Tutti vogliono dire la loro, tutti ormai sono abituati a replicare senza conoscere necessariamente l'argomento.
    Mi fa sorridere il tuo prof :) I tempi sono cambiati e grazie ai blogger qualcosa di bello è emerso. Ora si hanno più sfumature, visioni differenti del mondo ma anche dei fatti.
    Ognuno può raccontare la propria, fermo restando che per fatti gravi, occorre sempre andare con cautela.
    Il consiglio migliore che posso dare a tutte, essendo io nel settore della comunicazione, è quello di andare sempre alla fonte e verificare così quel che si scrive :)

    Meggy, non te la prendere.. oggi il tempo è stato burlone, così come lo sono i romani in genere.. è la loro "saggezza" innata :D

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  3. Quando ho iniziato a leggere questo post non pensavo sarebbe stato così divertente: volevo dirti che la maglietta, se un giorno la troverò, la metterò con orgoglio perché scrivere un blog equivale a scrivere su un giornale e non ci vedo proprio nulla di male. Ho un diario dove esprimo la mia passione sul web e in più ho anche un discreto numero di followers? Beh tanto meglio! significa che ciò che scrivo piace agli altri. E' un altro modo di essere creativi, di esprimere se stessi e le proprie passioni...da quando la scrittura fa schifo alle persone tanto da incriminarla come utilizzo mero a sè stesso?
    Stima per il romano del "blogghe"...ma il professore? Un altro ancorato a fossili che non vede il cambiamento dei tempi, ma sa solo bollare in modo negativo!
    Scusami il commento un po' lungo, ciao...."blogghe"!!
    Lo stile di Artemide

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  4. a parte il tuo interlocutore, che chiaramente non ha capito nulla...e non si rende conto che la carta stampata ha i giorni contati ed ormai sono i blog a creare tendenze anche di mercato. Ho notato che la nostra opinione in qualche modo è temuta. Quando vado ad un evento, non mi presento certamente come blogger, ma appena lo scoprono, diventano subito super gentili, perché temono una recensione negativa. Dal mio punto di vista, non spreco il mio tempo per scrivere di ciò che non mi piace! Mi semplifico la vita, se un brand non mi piace o non mi interessa, non scrivo!

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  5. Per chiunque io al pc perdo tempo... E io glielo lascio credere!

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  6. La maglietta è un capolavoro di ironia e di provocazione...che però è caduta nel vuoto. La fiera del massacro della blogger, eh? Non sanno cosa si perdono. Meglio così, no?
    Brava, continua così.
    :-D

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  7. ho letto tutto il tuo post ma devo dire che non mi riconosco, io ho un blog di cucina, l'università l'ho finita da un pezzo.......ma i commenti sono "cavolo ma questo sito l'hai fatto tu?? davvero?" forse l'età diversa porta a riflessioni diverse....non lo so, ipotizzo....
    proponi a chi ti fa battute di cattivo gusto di provarci a scrivere un post, non credo sia così banale, neanche se l'argomento è semplice e alla portata di tutti mettere nero su bianco è impegnativo.
    Quindi tesoro mio fregatene alla grande;-)
    raffaella

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  8. Tutti ci odiano ma tutti ci seguono :p

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  9. amazing this! Thanx fo your comment, shall we follow let me know xse
    www.supongoestilo.blogspot.nl

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  10. Ciao ! Purtroppo le persone si sentono sempre in dovere di criticare o giudicare quello che non si conosce...anche solo un modo di esprimersi come quello " de' noantri", noi blogger !!!
    Brava, continua così, non prenderti e non prendere troppo sul serio questo mondo di matti !!
    A proposito, sono una tua nuova follower !!
    A presto !! ;-)

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  11. La tua maglietta, che, ammetto, vorrei pure io, ha scatenato un bel dialogo...peccato solo tante persone siano ancora così retrograde...viva la comunicazione...grazie anche alle blogger, che dedicano parte del loro tempo libero a condividere pensieri con tutto il mondo! :)

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  12. Mi sono piegata dal ridere per il modo simpatico in cui hai scritto il post! Ma davvero non immaginavo che una scritta sulla maglietta (che tra l'altro ti invidio da matti!) potesse generaretanto scompiglio! IO SONO UNA BLOGGER e lo dico a pieni polmoni! Non mi interessa se gli altri pensano che abbia tempo da perdere! Ci sono grandi esempi di persone stimabilissime che di professione sono blogger!
    E se la nostra aspirazione è quella... beh, continuiamo e lasciamo perdere i commenti antichi di tutti gli altri!
    Un abbraccio e grazie per lo spunto di riflessione!

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  13. Cavolo che esperienza!Sinceramente capisco che alcuni possano avere opinioni negative sulle blogger, perché spesso quello che esce fuori ed è a conoscenza di tutti è "la parte brutta".
    Io penso che fare la blogger è un bellissimo passatempo, anzi qualcosa di più, visto che spesso non faccio altro per preparare i post.
    Non so che materia insegnasse il post, ma forse per formulare la sua di opinione ha preso in considerazione solo una piccola parte di questo mondo.
    Grazie per questo post/riflessione, ho apprezzato molto :)

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  14. Sei da stimare per la calma che hai avuto! hahahaha

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  15. La solidarietà che leggo nei vostri commenti mi riempie di gioia...Ci considerano una categoria? Perfetto, a quanto pare abbiamo preso il meglio dal termine "Categoria", siamo compatte, unite, solidali e rispettose...Noi ci difendiamo così ed è una cosa bellissima...Le blogger conquisteranno il mondo, o forse lo abbiamo già conquistato?

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  16. Non sono una blogger, ma no perchè non vorrei, ma semplicemente perchè non saprei da dove iniziare XD Comunque è grazie a voi, alla vostra passione, che noi lettrici ci divertiamo e informiamo su tante cose!!!

    Viva le blogger!!!

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  17. ... non abbiamo nulla da fare e per questo siamo delle blogger... mah....

    Inutile discuttere con certe persone -.-

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  18. io il mio blog l'ho appena cominciato e ho deciso di renderlo "anonimo" proprio per ridere delle reazioni esagerate della gente. l'ignoranza è una brutta bestia, mie/miei care/i!

    Passa a trovarmi e a leggere una nuova storia,
    http://oonestepcloser.blogspot.it/

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