lunedì 16 giugno 2014

Sangio: Sogno più D prima!

In rete, in radio, in tv o al bar...l'argomento prediletto in questi giorni è il calcio e anche qui indovinate un po' di cosa si parla oggi? Ebbene sì, oggi si parla di calcio, ma non del calcio più inflazionato, qui si parla del calcio puro, quello intriso di passione, di emozioni, di sogni che sembrano impossibili e che poi invece si realizzano.
Sono un'inguaribile romantica e credo che questo sia lo sport che meglio interpreta la mia anima sognatrice. Il calcio l'ho amato da sempre, ho sempre creduto nel "Nothing is impossible" che ha colorato le mie esperienze calcistiche e mai come in quest'ultimo anno ho sperato che questo motto prendesse concretamente forma.
Fonte: http://www.forzasangio.it/ di Massimo Bagiardi Ph. Mauro Grifoni

Su un terreno di gioco tutto può succedere, non ci sono regole che tengano, non c'è strategia e non ci sono previsioni. Il calcio è un po' come la vita, è sempre lì pronto a sorprenderti, ti lascia sulle spine fino all'istante prima del triplice fischio, quando incredulo e felice, puoi tirare il sospiro di sollievo e star certo che il risultato te lo sei portato a casa. 
Oggi voglio portarvi un esempio di calcio, con la "C" maiuscola, voglio parlarvi degli azzurri ma non degli azzurri nazionali, per loro ci sono altre piazze, voglio dedicare questo post alla Sangiovannese, una squadra toscana, che seguo da circa due anni, una squadra che giusto ieri ha portato a termine una vera e propria impresa, quella di uscire vincitrice dai playoff e conquistarsi un posto in Serie D
Perché mi prendo tanto a cuore questa causa? Perché l'ho vissuta sulla mia pelle, perchè l'ho seguita nei momenti più cupi, quelli in cui 11 individualità non sembravano avere un collante; ho preso a cuore questa causa perché, come sapete bene, amo scrivere e questa mi sembra una storia perfetta. Ci sono tanti protagonisti, che poi alla fine hanno solo un nome: il "gruppo"; ci sono tanti antagonisti che invece hanno nomi diversi, ci sono poi le complicazioni, ma ci sono anche le svolte, quelle che arrivano all'improvviso dal cosiddetto aiutante, che in questa storia porta il nome di Andrea Benedetti, la guida spirituale delle pecorelle smarrite, l'antidoto della svolta, il portatore sano del lieto fine. E con l'arrivo dell'aiutante, come per magia, tutto cambia, la squadra inizia la sua metamorfosi, unione e grinta si trasformano in punti su punti che si accumulano uno sull'altro e portano la Sangio a sfiorare il primo posto in classifica. 
Arrivati a quel punto della storia erano ancora in pochi quelli a credere nell'impresa. La Sangio ha un passato che racconta vicende simili, anche lo scorso anno era arrivata ai playoff e nonostante i grandi nomi che scendevano in campo, aveva visto sfumare il proprio sogno, giusto ad un passo dal paradiso.
Fonte: http://www.forzasangio.it/ di Massimo Bagiardi Ph. Mauro Grifoni

Ma la storia va cambiata e nella storia della Sangiovannese quest'anno c'era impressa una lettera: la lettera D. Contro la Castelnuovese arriva un goal al 90° minuto, di solito queste fortune capitano agli altri e allora sarà destino?! Continua il sogno azzurro, continua il cammino, iniziano a ricredersi le masse, si inizia a respirare un'aria nuova. E dopo la vittoria contro l'Avezzano, il sogno diventa meno utopico. La trama va avanti e arriviamo a ieri, all'ultima Domenica di passione, quella in cui ti giochi il tutto e per tutto, la partita più lunga, la partita che aspettavi con ansia e che ti toglie il fiato per 98 minuti. Gli spalti sono azzurri e pieni di speranza, la squadra è carica come non mai, il gruppo, quello che finora ha fatto la differenza non si tira indietro nemmeno in questa occasione e risponde all'appello opponendosi ad ogni immeritato tentativo di violazione del proprio sogno. 

E' stata difficile, è stato un percorso lungo e tutto in salita, non c'è stato mai un momento di sollievo, non si è mai mollato, non si è mai sentita la vittoria in pugno, mai come nel momento in cui l'arbitro ha estratto il fischietto ed ha sancito la fine, quella fine che ogni favola che si rispetti deve saper raccontare..."E vissero tutti felici e contenti" in Serie D.
To be continued...

9 commenti:

  1. bello questo post!!

    Federica
    http://www.thecutielicious.com
    The Cutielicious

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  2. mamma mia l'hai scritto con una tale intensita che mi sembra averlo vissuto con loro. La forza di una squadra è nel sentirsi ed essere un team cosa che qualche blasonato allenatore e giocatore si è dimenticato.
    Bravi a questi ragazzi che si ricordano ancora cosa vuol dire amare uno sport e lavorare assieme per un obiettivo

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  3. jajajaj che forza Meggy!!! Chissà il prossimo episodio ;)
    Un bel BRAVO! a questi ragazzi.
    Un bacione
    Maggie D.
    The Indian Savage Diary

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  4. è questo lo sport vero!!! Complimenti per il post! Baci,
    Marina
    http://www.maridress.blogspot.it/

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  5. WOW!!! leggere il tuo resoconto mi ha fatto vivere per un attimo la sensazione di esserci stata...bellissimo, incalzante il tuo racconto, chissà che emozione, quante palpitazioni, timori, speranze, e poi la vittoria...complimenti per il traguardo di questi bravissimi ragazzi!

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  6. brava amica mia,il tifo sano fa sempre bene al corpo e alla mente,anch'io guardo le partite anche se il calcio di una volta era molto più bello ^_^

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  7. bellissimo post Meggy,profondo ed emozionante
    nuovo look da me
    tr3ndygirl fashion blog
    kiss

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