martedì 24 novembre 2015

Attacco di scrittura-Mode On

Si riaffaccia prepotentemente. La scrittura ti sveglia di notte e tu l'assecondi come se non ci fosse un domani e sono giorni che scrivo, sono giorni che dormo meno di quanto io scriva. Tra le mani non ho nulla che abbia un senso logico. Nulla di scritto in questi giorni è degno di nota, perché scrivere non significa per forza dare vita a qualcosa di buono, scrivere è un po' come respirare, non pensi all'ossigeno che mandi giù, non pensi a quanti secondi sei in apnea, lo fai e basta. Insomma, in questi giorni non ho niente da dichiarare, niente di interessante da condividere, solo parti di me che sbucano dal nulla e che non capisco io e figuriamoci voi.




Poi però apro i miei cassetti e scavando nei meandri ritrovo mostri sacri, cose dimenticate dal mondo e anche dalla mia mente, che però rientrano a pieno nella rubrica "Attacchi di scrittura", perché ogni tanto è bene ritornare alle origini ed io non dimenticherò mai il vero motivo che mi ha spinto ad aprire questo spazio. E allora cari miei stasera bussa alla porta un racconto del passato. Che sia per tutti voi una buona notte, o magari un buon giorno, insomma...Buona lettura a tutti voi!!!
SOGNO IL SOLE IN UNA GIORNATA DI PIOGGIA 
Era un anno che aspettavo quel momento. Tutte le mattine arrivava in affanno alla fermata dell’autobus. Aveva un passo svelto e un alone di mistero. Spesso vestiva in tailleur, molte volte portava con sé un trolley. La cosa che più mi colpiva era quel suo modo di fare, quel suo portamento elegante e quasi severo, quel suo essere così inafferrabile. Ascoltava sempre della musica, stava in un mondo tutto suo e una volta salita sul nostro autobus, estraeva dalla borsa la sua agenda nera, leggeva alcune cose e poi riempiva fogli e fogli. Solo un secondo prima di scendere alzava lo sguardo e riponeva la sua confidente nella borsa. Io rimanevo incantato e la fissavo mentre si avviava chissà dove. Di lei non sapevo niente, non c’era mai stato un sorriso tra noi, mai una parola… E devo ammettere che non mi aveva nemmeno mai degnato di uno sguardo. Non sono così brutto da non destare interesse ma lei è sfuggente, lei non guarda nessuno. Lei scrive e gli altri le puntano gli occhi addosso senza avere il coraggio di rivolgerle la parola. E’ in una mattina uggiosa che il destino decide di regalarmi il sole. Come al solito attendevo che lei salisse per prima per poter ammirare i suoi movimenti da lontano. Diluviava e quel giorno lei era carica di roba, teneva con la mano destra, ombrello, borsa, e porta pc e nella mano sinistra impugnava il manico del suo trolley. Mi sentivo quasi in dovere di aiutarla, volevo fare un gesto carino ma temevo di rovinarmi per sempre quel dolce buongiorno che lei mi dava in un modo tutto suo. Come sempre aveva consumato un po’ della sua bic, poi aveva sistemato tutti i suoi impicci tra le mani e se ne andava via di corsa accompagnata dal mio sguardo. Lei scendeva dopo dieci fermate, invece io arrivavo fino al capolinea. Da quando avevo cambiato casa, andare al lavoro era diventata una cosa davvero piacevole. Avevo l’abitudine di sedermi tra gli ultimi posti per tenere la situazione sotto controllo. Quella mattina l’autobus era strapieno e in quei casi, arrivato a destinazione, invece di accalcarmi all’uscita decido di pazientare, faccio scendere i miei compagni di viaggio ed io scendo con calma. La mia attenzione intanto era stata catturata da un quadernino aperto che stava a terra nell'angoletto formato dal sedile dove sedeva la mia amica e la struttura del mezzo. Mi avvicinai e lo raccolsi.Con mio stupore vidi che era la sua agenda. 
Morivo dalla voglia di leggerla dall’inizio alla fine ma non volevo deludere la sua fiducia. “Ma quale fiducia? Nemmeno sa chi sono…” pensavo tra me e me. Così arrivato in ufficio iniziai a sfogliare col cuore in gola quello strano regalo. L’agenda era divisa per sezioni, lì c’era tutta la sua vita: la rubrica telefonica, gli incontri di lavoro e poi lo spazio per i suoi pensieri. Cercai di placare la mia curiosità, mi feci bastare una riga. Sì, mi bastò una riga per capire quella donna, quella mattina scriveva così “ Sogno il sole in una giornata di pioggia”. Era dolce come cercavo di immaginarla e pur non sapendo nulla di lei, mi sentivo davvero legato a quell'angelo biondo. Decisi di non leggere altro, non volevo sapere altro di lei. Mi rifugiai tra le pagine dei suoi appuntamenti, ora avevo come unico obiettivo la riconsegna di quell’oggetto prezioso. Fortunatamente trovai un indizio importante: “DOMENICA 12 OTTOBRE ORE 18:00 PALAZZO DEI CONGRESSI”. 

Alle diciotto in punto mi presentai al palazzo dei congressi. Vidi una ventina di hostess e poi vidi lei, era al telefono. Pioveva a dirotto ed io custodivo nel palmo della mano la sua agenda. Mi sembrava qualcosa di familiare, amavo il suo odore e la morbidezza della sua scrittura. Quando chiuse la conversazione si avvicinò alle ragazze e disse loro che l’inizio del briefing avrebbe subìto un leggero ritardo. Contai due secondi e lentamente mi avvicinai a lei, mi lasciai guidare dall’istinto e le dissi: ”Questa dovrebbe essere tua!” Lei rimase a bocca aperta e le sue guance divennero rosso fuoco, riuscì a dire soltanto:“Ti prego, dimmi che non l’hai letta tutta…” La vedevo in difficoltà e la curiosità mi distruggeva,mi pentivo di non averla letta tutta,chissà quali misteri nascondeva. Ero ad un passo da lei e da così vicino mi rendevo conto di quanto mi ero perso durante i nostri incontri, era timida, indifesa, mi guardava timorosa, era bellissima nella sua fragilità. Non seppi resistere alla tentazione, mi feci coraggio, le accennai un sorriso per rassicurarla e poi la strinsi forte a me. Lei non oppose resistenza, sentivo le sue dita afferrarmi. 
Poi senza che io potessi minimamente aspettarmelo, si voltò e mi sferrò il colpo di grazia.

26 commenti:

  1. Such a great piece of writing! It's hard to find inspiration, especially in these winter months...

    Pop over to my blog and check out my international Xmas giveaway!

    Sarah
    https://everydayconcepts.wordpress.com

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  2. Questa sembra l'inizio di una romanticissima storia d'amore :)

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  3. carinissimo questo racconto...
    sia mai che prosegua in un bel romanzo rosa!!!! ;)

    claudia
    www.piccislove.com

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  4. La lettura di un libro ti cattura dalle prime pagine , questo introduzione l'ho letta tutto d'un fiato, ti consiglio di continuare a sscrivere . Un saluto, Daniela.

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  5. Bellissimo questo capitolo, sarei curiosissima di leggere anche gli altri però!! :D
    Un bacione cara :*
    www.milleunrossetto.blogspot.it

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  6. Questo racconto mi ha incuriosita molto! Quale sarebbe il colpo di grazia??? :)
    Comunque trovo che sia meraviglioso quando un attacco di voglia di scrivere ci prende, lasciare andare le parole così come vengono, siano esse storie o semplici pensieri!
    Un abbraccio!

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  7. Bellissimo questo racconto, ma ci sarà una seconda puntata? Non ci puoi lasciare così in sospeso... :)
    Un bacione! F.

    La Civetta Stilosa

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  8. ma che dolce! molto romantico come post
    e sei davvero brava a scrivere, davvero!
    xoxo

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  9. che bello questo racconto, romantico e coinvolgente!io però aspetto il seguito, non puoi lasciarci in sospeso!

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  10. Devi assolutamente continuarlo!
    A me piacerebbe molto saper scrivere bene come te.
    Notte

    www.angelswearheels.com

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  11. Adoro come scrivi.... ma non lasciarci così in sospeso!!!!!!
    Aspetto fiduciosa il seguito!
    Kisses, Paola.

    Expressyourself

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  12. WOW ma io ti faccio i complimenti perché sei bravissima a scrivere, bellissimo racconto, si vuole il continuo :):) baciii

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  13. grazie per averlo condiviso con noi, voglio conoscere il seguito, please :-) A smile please

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  14. Complimenti, un bellissimo racconto!!

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  15. Che bello Meggy, voglio sapere come continua!!!^.^
    Paola ♡
    PollywoodbyPaolaFratus

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  16. Tu hai un dono Ale, l'ho sempre saputo e questo è un'altra prova che dimostra la tua genialità in ogni cosa che fai.
    Io ti adoro e sono la tua FAN numero uno.
    Bellissima storia, ho immaginato il momento della consegna dell'agenda... emozionante.
    Un bacione
    Maggie D.
    Fashion Blog Maggie Dallospedale fashion diary

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  17. Davvero molto bello, ma ora ci lasci sulle spine?!? voglio il seguito!!!

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  18. Che bel racconto...ma come finisce?

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  19. Spero in un secondo capitolo! Wow mi ha affascinata!

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