mercoledì 16 marzo 2016

Dono dunque sono...

Non importa cosa, non importa come, ci sono persone che non riescono a vivere senza donare. E' il loro ossigeno, è il loro pane quotidiano. Il dono, così come alcuni autorevoli nomi lo definiscono, è un qualcosa di puro che concerne la responsabilità etica e la gratuità.

L'altro è un altro me, davanti all'epifania del suo volto non posso tirarmi indietro, sono eticamente portato ad aiutarlo, lo aiuto attraverso un gesto, perché il dono non ha nulla a che fare con l'idea di proprietà, non mi privo di nulla e non concedo possesso all'altro, semmai reciprocità. A prescindere dal credo religioso, il dare e il darsi è cosa umana. Levinas, Ricoeur e Derrida sono solo alcuni dei filosofi che si sono interessati all'altro più che all'io ed hanno sviluppato pensieri intrisi di riflessioni sull'essere e sull'alterità. Non scenderò nel dettaglio. ma una discussione sul donare e sul ricevere, concedetemela, perché trovo che sia una tematica sempre verde. Nella nostra società, così piena di "share" e "like" è sempre più diffusa l'idea che chi dona lo fa per un suo tornaconto...Siamo diventati più bestie delle bestie, ma non lo ammettiamo e continuiamo a creare strutture, social network ed app che testimonino il contrario. Il donare, azione che una volta faceva un tutt'uno con l'uomo, oggi ci stupisce e ci dà da pensare.
"Perché lo fa? Cosa le viene in tasca?" Niente! Chi dona, nel senso vero del termine, non lo fa per appagare un suo bisogno materiale, non ha secondi fini se non il gusto di dare. Per tante persone è ancora un'esigenza, c'è chi pensa che sia più bello dare che ricevere, non perché il dare sia più nobile, semplicemente perché il dare fa parte del proprio essere-al-mondo. Chi ama solo ricevere non arriverà mai a capire la natura di chi ama solo dare, per questo rimarrà intrappolato in peripezie mentali, in schemi e timori. Chi ama solo ricevere è un egoista, come è egoista chi ama solo dare. Vuoi o non vuoi nella vita incontrerai donatori sani e ricevitori sani, vuoi o non vuoi per la salute dell'essere questi due "ruoli" devono risultare intercambiabili.
La natura di ognuno è scritta nel DNA, ma i ruoli no, quelli si possono alternare. Chi non è in grado di aprirsi all'altro, chi non accetta e chi non dà, finisce per chiudersi alla vita, finisce per logorare i propri pensieri, finisce danneggiarsi irrimediabilmente. Non vuoi più ricevere perché hai paura, è una fragilità, è umano. Non sei nemmeno pronto a dare perché temi l'altro, temi la tua fragilità. Ritratti, rinfacci, non capisci. Che male c'è a ricevere?E allora che male c'è a donare? 
"Sei una busta piena di farina e a poco a poco la aggiungi nei composti. Cerchi sempre delle ricette sbagliate, quelle con le quantità approssimative, quelle che hanno bisogno di essere assaggiate e poi sistemate. Quando il composto non si amalgama sei lì pronto a sferrare il colpo. Concedi farina quanto basta. Ne versi sempre un po' di più, perché non si sa mai...e passano i giorni e il tuo sacchetto è lì, sempre più vuoto, sempre più leggero. E' bello donare ma ti rendi conto che hai donato troppo nella vita, lo hai fatto senza chiedere, non hai mai desiderato nulla in cambio, solo l'egoismo di vedere l'altro sorridere, perché il dono è un dono, altrimenti si chiamerebbe scambio. Arriva un giorno però in cui ti accorgi che il tuo sacchetto è vuoto, lo scuoti e constati che non hai più nulla da dare.
Inizi ad allontanarti da quelle ricette così bisognose del tuo aiuto, pur volendo, tu non puoi. Non più, non ora. E fa male rendersene conto, ti intristisce la visione di quella busta sempre carica che ora è buttata in angolo, dimessa e vuota. Ti basterebbe trovare qualcuno con una busta ancora piena, qualcuno egoista che voglia donarti qualche grammo di farina in cambio di un tuo sorriso. Basterebbe un cucchiaio perché sei bravo ad alimentare le piccole cose e sai per certo che riusciresti a trasformare quel grammo in un sacchetto pieno, nel tuo sacchetto pieno. 
E allora sì, avresti di nuovo qualcosa da donare. 
E allora sì, staresti di nuovo bene."
Donatore, ricevente o intercambiabile? Tu come ti senti?

20 commenti:

  1. Le tue parole offrono sempre interessanti spunti di riflessione, Meggy.
    Ci ho pensato, e credo di essere intercambiabile :-) Mi piace donare, per il piacere di rendere felice qualcun altro e sono altrettanto contenta quando qualcuno dona qualcosa a me.
    Un bacio bellezza!
    Paola ♡
    PollywoodbyPaolaFratus

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  2. anche io sono fatta così tesoro
    mi ritrovo tanto in queste parole
    Buon mercoledì, un bacio
    <<< tr3ndygirl fashion blog >>>

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  3. Donare spesso fa sentire meglio <3

    The Cutielicious
    http://www.thecutielicious.com
    Federica

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  4. Non c'è nessun male nel dare e ricevere ma certo ognuno è fatto a modo suo... Anche io mi ritrovo molto nelle tue parole e credo che soprattutto per dare agli altri qualcosa sia necessario essere generosi d'animo e molto sensibili.

    The Princess Vanilla

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  5. Bellissimo questo post, Meggy, profondo e ricco di spunti di riflessione. Donare è, paradossalmente, un'esperienza che spesso arricchisce, soprattutto quando è fatto senza aspettative, altrimenti sarebbe, come dici tu, uno scambio. Io mi sento felice quando riesco a donare, quando so che faccio la differenza per qualcuno. Buon compleanno, donna splendida sia fuori che dentro ! Baci

    Fashion and Cookies - fashion blog

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  6. Bello il tuo post sai, il dono è un atto d'amore!
    Alessia
    new post
    THECHILICOOL

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  7. Bellissimo post e riflessioni =) baci
    Federica - Cosa Mi Metto???

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  8. Un bellissimo pist.
    Io in questo momento dopo aver tanto dato vorrei qualcuno donasse a me sai?
    Un bacio

    www.angelswearheels.com

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  9. è vero quello che scrivi, donare rende felici, almeno per me è così, ma io sono anche molto contenta di ricevere!

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  10. Donatore assolutamente mia dolcissima Ale e questo post mi ha fatto riflettere molto. Donare aspettando che ti torni qualcosa indietro non ha proprio senso. Io amo donare e non mi interessa chi lo sa e chi no, perché l'unico vantaggio che desidero è la sensazione bellissima che sento.
    Un bacione
    Maggie D.
    Fashion Blog Maggie Dallospedale fashion diary

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  11. Anche io mi ritrovo in queste parole e spesso mi illudo che gli altri siano come me. xoxo rita talks

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  12. Quanta verità in questo post tesoro... fa davvero riflettere!
    Happy Friday bellissima!
    Kisses, Paola.

    Expressyourself

    My Facebook

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  13. Anche io amo donare e sopratutto scegliere per ogni persona quello che secondo me è la miglior cosa, purtroppo vedo invece molte persone che anche se devono fare un regalo ( come fosse un obbligo) delegano qualcuno...

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  14. sei sempre profondissima nei tuoi post e poi questo argomento ce l'ho molto a cuore

    Mrs NoOne

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  15. Certo che i tuoi si sono proprio impegnati tanto...sai arrivare a fondo nelle cose,la tua mente non ha paura di scavare, non è da tutti, non perdere questa ricchezza è un po' come avere un pozzo di petrolio sempre a disposizione, perchè comunque vada tu sei ricca sfondata

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  16. Che dolcezza! Il dono è un sentimento innato ed è bello vedere quello che può fare un dono a chi lo riceve, non sempre però è accettato e compreso

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  17. che bel posto, complimenti a questa tua anima!

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  18. Che bel post, lo sento molto vicino al mio pensiero. Adoro fare doni indipendentemente da cosa poi torna indietro. Mi piace perché lo vivo davvero come un gesto e non superficialmente come un oggetto.

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  19. mi sono persa nelle tua parole meggy. ci meravigliamo se qualcuno fa una cosa senza avere nulla in cambio mentre dovrebbe essere la base dell'umanità e della fratellanza. per fortuna al mondo ci sono tantissime persone ancora volenterose e con il desiderio di dare, e allora penso che non si sta poi tanto male quaggiù!

    Baci!

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